Svelate al pubblico le regole degli sviluppatori iPhone
Sono oltre 100.000 gli sviluppatori di applicazioni per iPhone in tutto il mondo. Un numero decisamente alto, eppure fino ad oggi nessuno di loro aveva mai potuto rivelare le regole stabilite nel contratto tra sviluppatore e Apple, regole che condizionano in primo luogo il rapporto tra programmatore e azienda, ma anche le opzioni a disposizione degli utenti. Ad esempio, se siete in possesso di un iPhone e avete acquistato un’applicazione presso l’App Store, la Apple si riserva non solo il diritto di toglierla dal commercio se la ritiene “inappropriataâ€Â, ma ha perfino la possibilitàdi disattivarla a distanza sul vostro stesso smartphone. L’Electronic Frontier Foundation (EFF), ha potuto compilare una richiesta di informazioni a proposito di un’applicazione iPhone della NASA ed ottenere così una copia del contratto degli sviluppatori Apple da rendere pubblica, grazie al Freedom of Information Act americano. Esaminando il contratto la EFF ha identificato diversi punti controversi. Fra questi: la proibizione agli sviluppatori di fare dichiarazioni pubbliche o rendere pubblici dettagli sul contratto con Apple (anche se non si tratta di materiale riservato). Ogni applicazione creata con il software development kit (SDK) può essere diffusa solo tramite App Store; se questo la rifiuta non può comunque essere distribuita da altri siti. Come detto, Apple può disattivare un’applicazione giàscaricata su iPhone. Gli sviluppatori non possono chiedere più di 50 dollari alla Apple nel caso questa li danneggi. Non è permesso alcun tipo di “reverse engineering†ovvero adattamento di hardware o software in modo da rendere compatibile la propria applicazione.

