Interphone: il cellulare non provoca il cancro. Ma…
Ancora una volta torna sulle prime pagine della stampa di settore e non il presunto rapporto tra salute umana e telefonia mobile. Questa volta sono i risultati ottenuti da uno studio effettuato dal team Interphone, pubblicati dal noto International Journal of Epidemiology a far discutere. Secondo quanto raccolto dalla ricerca, che ha lavorato su un arco di tempo che va dal 2000 al 2004 e ha coinvolto 13 paesi (l’Italia era tra gli stati oggetto di studio), non vi è alcuna relazione diretta tra l’uso del telefonino e alcune forme di tumori cerebrali, come il glioma e il meningioma. Nello studio si è tenuto conto di variabili come la durata delle telefonate, il numero di chiamate quotidiane, il modo in cui veniva tenuto il terminale e addirittura l’orecchio utilizzato generalmente durante l’uso. Il risultato non è cambiato: non si è riscontrato nessun aumento del rischio di tumore derivante dall’utilizzo del cellulare. Una conclusione che farà sicuramente tirare un sospiro di sollievo agli utilizzatori più accaniti ma che , ancora una volta, non tiene conto di un fattore molto importante, per ovvi motivi: come gli stessi artefici della ricerca hanno specificato, lo studio si è basato su un periodo di tempo relativamente breve e non vi sono ancora dati sufficienti sulle conseguenze di un uso ben più prolungato negli anni. In attesa di avere delle informazioni più accurate nei prossimi anni, quindi, è sempre meglio utilizzare con responsabilità , senza esagerazioni e con buon senso.


sabato, 22 maggio 2010 alle 09:53
Miei commenti:
- opportunità mancata per dare trasparente evidenzia della relazione tra utilizzo del telefono cellulare ed alcuni tipi di tumore
- le conclusioni dello studio pubblicato vengono interpretate, gionalisticamente, in senso diametralmente opposti
- le conclusioni dicono che il normale utilizzo non aumenta la probabilità di tumori
mentre ci sono evidenze di aumento del rischio nel caso di uso sistematico ed intensivo
ma per lo studio (pensato nel lontano 1998) un uso regolare del telefono cellualre prevede 1 telefonata alla settimana per oltre 6 mesi !!! ; quindi un utilizzo ad es. di 30′ / giorno vuol dire alto uso, quindi con significato aumento del rischio ! Notare che lamedia riportata dai soggetti che hanno partecipato allo studio è di uso pari a 2 ore/mese !
- nello studio NON sono stati considerati i teenagers , ma solo persone con età superiore a 30 anni
nello studio non si sono considerati altre fonti di CEM, come ad es. i cordless; quindi un alto utilizzatore ad es. in ufficio di cordless , ma basso utilizzatore del cellulare , è stato classificato come basso utente
- la determinazione della propria frequenza nello uso del cellualre nei precedenti 10 anni è soggettiva e dubbia
- il periodo di latenza di queste forme tumorali è in media di 20-25 anni contro i massimi 12 anni di uso del cellulare, considerato nello studio
quindi lo studio dice che se, in particolare, giovani e giovanissimi usano quall’ora al giorno il cellualre , e questo lo fa e lo farà presumibilmente per tanti e tanti anni, … (ed aggiungo , magari, in un ambiente con wireless , o Wimax, etc etc. ) la probabilità di beccarsi un bel tumore è ben alto !!!
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